Contrattura capsulare dopo le protesi mammarie
La complicanza più frequente dopo la mastoplastica additiva – che cosa significa, come si cura e perché solo beautyprotect la copre per intero.
Questa è una traduzione di cortesia. In caso di divergenze prevalgono la versione tedesca e le condizioni di assicurazione delle compagnie.
Che cos'è la contrattura capsulare?
La contrattura capsulare (o indurimento della capsula) è la complicanza tardiva più frequente dopo una mastoplastica additiva con protesi. Si manifesta quando il tessuto cicatriziale che si forma naturalmente attorno a ogni protesi si ispessisce e si indurisce in modo eccessivo.
Il corpo umano reagisce a ogni materiale estraneo formando una cosiddetta capsula di tessuto connettivo. Nella maggior parte dei casi questa capsula è sottile e non dà problemi. Con la contrattura capsulare, invece, il tessuto diventa duro, si contrae e preme sulla protesi – con dolore, cambiamenti di forma e, nei casi gravi, rottura della protesi.
Cause e fattori di rischio
La causa esatta non è ancora del tutto chiarita, ma questi fattori aumentano il rischio:
- Infezioni: anche una contaminazione batterica minima al momento dell'inserimento della protesi
- Ematomi: le raccolte di sangue nell'area operata favoriscono la cicatrizzazione
- Posizione della protesi: le protesi collocate davanti al muscolo hanno un rischio più alto
- Superficie della protesi: le protesi lisce mostrano tassi di contrattura capsulare leggermente più alti
- Radioterapia: le donne che hanno ricevuto radioterapia al seno hanno un rischio nettamente maggiore
- Predisposizione genetica: la tendenza a una cicatrizzazione eccessiva può essere ereditaria
La classificazione di Baker (gradi I–IV)
I medici distinguono quattro gradi di gravità:
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Trattamento e costi
Dal grado III in poi serve di norma un trattamento chirurgico. Gli interventi sono essenzialmente due:
Apertura della capsula (capsulotomia)
La capsula indurita viene incisa o allargata chirurgicamente. È un intervento contenuto, eseguito in regime ambulatoriale o con un breve ricovero. Costo: 1.500–4.000 €.
Rimozione della capsula e sostituzione della protesi (capsulectomia)
Nelle forme gravi si rimuove l'intera capsula e si sostituisce la protesi. È l'intervento più impegnativo, in anestesia generale e con alcuni giorni di ricovero. Costo: 4.000–10.000 € e oltre.
Importante: il SSN cura la complicanza – un'infezione, un'emorragia, un ricovero d'urgenza vengono trattati come qualsiasi altra necessità sanitaria. Ma la chirurgia di revisione che serve a ricostruire il risultato estetico non rientra nei livelli essenziali di assistenza quando l'intervento di partenza era a finalità puramente estetica. Senza una polizza per le complicanze, quella parte resta a carico tuo.
Chi paga in caso di contrattura capsulare?
È qui che il confronto tra le compagnie diventa decisivo:
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Domande frequenti sulla contrattura capsulare
Quanto è frequente la contrattura capsulare?
Secondo le stime, fra il 5 e il 30 % delle donne portatrici di protesi mammarie sviluppa nel tempo una contrattura capsulare. Il rischio cresce con l'età delle protesi. Dopo 10 anni fino al 20 % delle pazienti presenta una contrattura capsulare che richiede trattamento (grado di Baker III/IV).
Si può prevenire la contrattura capsulare?
Evitarla del tutto non è possibile, ma il rischio si può ridurre: tecnica chirurgica sterile, prevenzione degli ematomi, eventuale profilassi antibiotica e controlli regolari. Alcuni studi indicano che le protesi testurizzate possono abbassare leggermente il rischio.
Posso ancora assicurarmi se ho già le protesi?
Sì. beautyprotect copre anche i trattamenti già effettuati – quindi anche se hai già le protesi. La copertura vale dalla sottoscrizione in poi, per le complicanze future.
Quanto costa beautyprotect al mese?
beautyprotect propone tre tariffe: LITE da 11,90 €/mese, PRO e VIP con copertura estesa. La prima durata è di 12 mesi, poi la disdetta è mensile. Nessuna franchigia.